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Capoliveri Bike Park

L'Idea

Nasce dalla domanda di uso del territorio da parte di migliaia di appassionati ed escursionisti di mountain bike, che ogni anno, sia nella stagione estiva che nei periodi meno frequentati dai turisti, arrivano all’Isola d’Elba – ed in particolare a Capoliveri – attratti dalla possibilità di visitare e ripercorrere i sentieri , i single track e gli scorsi paesaggistici resi noti in tutto il mondo nel 1994 dalla prova italiana di Coppa del Mondo di Mountain Bike che si svolse sui percorsi di Monte Calamita.

Allora, i più grandi atleti dell’epoca – su tutti il vincitore della gara, lo statunitense Ned Overend – descrissero l’evento come il più bel percorso che avesse mai ospitato una competizione di mountain bike. A dicembre del 1999, il mensile specializzato Tecno MTB inserì – a 5 anni di distanza – la gara di Capoliveri fra le 3 più belle del millennio che si stava concludendo.

La gara è stata denominata fin dalla sua prima edizione Capoliveri Legend Cup, perché ricalcherà molti tratti del mitico percorso del 1994, restituendo agli appassionati la possibilità di confrontarsi con quel leggendario tracciato.

Il Progetto

Al di là della gara, che vedrà l’impegno dell’associazione che si è appena formata, si vuole creare l’opportunità di rendere permanentemente fruibile questo patrimonio di attrattiva turistico – sportiva rimasto per anni inespresso

Le attività da sviluppare a questo scopo sono tre:

1. La segnalazione permanente dei percorsi disponibili

Presidente Come in ogni comprensorio dedicato alla pratica sportiva, sull’esempio dei percorsi sciistici di montagna, si dovranno tracciare – prima sulla carta e poi sul territorio, con adeguata sistemazione e segnaletica permanente messa in opera – tutti i percorsi realizzabili e fruibili all’interno del comprensorio di Monte Calamita. Si inizierà con la tracciatura e la segnalazione permanente del percorso della gara di cross country del 1994 e di quello della Gran Fondo “Capoliveri Legend Cup” di Coppa Toscana, e subito dopo verranno tracciati dei percorsi alternativi a quelli agonistici, con difficoltà crescenti a seconda della lunghezza e delle caratteristiche tecniche: percorsi VERDI, di difficoltà medio – bassa , percorsi ROSSI, di difficoltà medio alta, percorsi NERI dedicati agli specialisti.
Verranno tracciati anche i percorsi cosiddetti SEA & BIKE, di difficoltà medio – bassa, da utilizzare per raggiungere in bici le spiagge più particolari del comprensorio. Il tutto dovrà essere riportato, con una grafica particolare ed accattivante, su carta (cartine pieghevoli da distribuire) per fornire ai visitatori del Capoliveri Bike Park le indicazioni necessarie, e su un cartellone da apporre in Piazza del Cavatore, in posizione strategica, con ben evidenziati tutti i sentieri tracciati e tutte le indicazioni in legenda.

2. La creazione di percorsi permanenti

La Mountain Bike moderna si articola in diverse specialità: il CROSS COUNTRY (la specialità olimpica) gara disputata in circuito della lunghezza media di 5/7 km, da ripetere più volte; la MARATHON XC, gara point to point della percorrenza media di 60 km; la DOWNHILL, gara di discesa che si disputa su un tracciato di 1500/2500 metri cronometrato, mediamente su due manches sul modello sciistico; il FOUR CROSS, gara di discesa disputata contemporaneamente da 4 ciclisti, ad eliminazione diretta, su più manches; il TRIAL, gara di regolarità su percorsi naturali od artificiali, con le stesse peculiarità del trial motociclistico. Ritenendo che l’obiettivo realistico del Bike Park – oltre alla ordinaria attrattiva turistico sportiva – possa essere quello di ospitare un grande evento di livello internazionale, la creazione di PERCORSI PERMANENTI per le specialità sopra indicate, oltre a rappresentare una ulteriore attrattiva, sarebbe il primo passo nei confronti della FCI e della UCI, le federazioni italiana e mondiale del ciclismo, per mettere in pratica le potenzialità del territorio. A questo scopo, sono stati già contattati i responsabili federali dei rispettivi settori, che hanno accolto entusiasticamente l’idea e si sono resi disponibili a dare tutte le indicazioni necessarie alla realizzazione dei percorsi permanenti.

3. La scuola di MTB

All’interno del progetto, l’attività dovrà essere completata dalla creazione di una SCUOLA DI MTB (*) per l’avviamento alla pratica sportiva dei più giovani ed il perfezionamento di chi già pratica questo sport, e la presenza in loco di GUIDE DI MOUNTAIN BIKE in grado di fungere da accompagnatori su richiesta dei visitatori - bikers meno esperti