Percorso

Giunta alla IV edizione, dopo i buoni successi delle passate edizioni con un parterre veramente d’eccezione quella del 2013 con i team Silmax Cannondale vero mattatore della passata edizione con Porro (Capoliveri Legend) e Schweiggl (Chiassi Cup), Full Dynamix, Scapin Factory, Race Mountain, Focus e i fortissimi amatori Casagrande e Balducci e viste le condizione meteo che continuano a perseguitare il Comitato Organizzativo tre su tre edizioni con la pioggia, tocchiamo ferro, la gara che verrà anticipata al 25 aprile 2012 quest’anno per via della Pentecoste che renderebbe proibitiva in termini di costi la trasferta all’Isola d’Elba, offrirà in grandi linee lo stesso intinerario del 2012 con alcune modifiche derivanti dalla pulizia di nuovi affascinanti sentieri resi percorribili per i Bikers ad ulteriore completamento del già unico e svariato scenario che la Capoliveri Legend Cup offre in termini di percorso, impegnativo visto il dislivello di circa 1.700 m su 48 km in un contiunuo sali e scendi per tutto l’estensione del Monte Calamita che si affaccia sulla splendida cartolina del Mar Tirreno con le isole dell’Arcipelago Toscano come sfondo.

Le modifiche apportate non modificheranno il km e l’altimetria, di fatto verrà percorso un sentiero parallelamente alla strada forestale dell’aeronautica fino alle mimose della prima discesa ripercorrendo un tratto ripristinato del mitico percorso di coppa del mondo del 1994 ad integrazione delle già svariate combinazioni tecniche che la gara offre, moltissimi i complimenti come al solito in questi termini, le veloci discese sui vari spartifuoco del Monte Calamita sono veramente da mozzafiato..

Per il resto rimane tutto invariato, apertura griglie ore 09.15 con start alle ore 10.00 dal centro storico del Comune di Capoliveri. Partenza guidata fino al campo sportivo dove all’imbocco di Viale Australia sarà dato il via libera ai biker.

Viale Australia, prima sgranata del gruppo, piazza del Cavatore ed attacco della mitica salita del tedesco Zigurt fino alla Garitta in nuovo tratto che percorre parallelamente come già detto la strada forestale che porta all’aeronautica. Siamo appena ai 4 km ma il gruppo risulterà già essere allungato grazie alle pendenze che arrivano fino al 23 % in alcuni tratti. “Zigurte è sempre Zigurte” come dice Zio Nico, “se ti voi allenà devi fa Zigurte un c’è c…i!"

Attimo di fiato attraversando della Pineta dei Pascoli fino alle mimose con dove svoltando a sinistra comincerà la prima discesa con arrivo finale sullo spartifuoco che affaccia su Forte Focardo e Calanova da urlo, ma attenzione moderate la velocità. Si risale dalla vecchia strada del Baracchino della forestale con picco finale al 26% un attimo di fiato e via a destra per il falsopiano in salita fino al piazzale di Sardina e raggiungimento della cessa dell’Asta, picchiata fino all’Innamorata, dove nel primo tratto vengono raggiunti dai più spericolati gli oltre 70 Km/h “andate piano” ed il secondo tratto dopo l’attraversamento della strada della miniera, tecnicissimo con curve in controtendenza davvero da esperti guidatori. Dicevamo Innamorata spiaggia della leggenda dello scoglio della Ciarpa di Maria la bella che cercava il suo innamorato rapito dai saraceni, punto 0 slm della gara. Quindi si risale verso il Calone su un tratto asfaltato di 1,5 km imbocco del Ponte di Fero fino ad entrare nelle Miniere del Vallone, punto di maggior impatto panoramico, le miniere del Vallone furono abbandonate nella fine degli anni settanta dove l’estrazione del ferro avveniva fin dal tempo degli etruschi che chiamavano ILVA l’isola d’Elba. Tutto è rimasto come allora, sullo sfondo l’Isola di Montecristo perla incastonata nel Mar Tirreno, nota per le storie del famoso romanzo di Dumas “Il Conte di Montecristo” e parte delle Isole dell’Arcipelago Toscano.

Risalita fino al piazzale delle Miniere punto del primo ristoro si svolta a sinistra verso il paese fino al sentiero dopo circa 500 mt che porta alle panchine di Sardina , nuova erta con scollo all’ibocco della POLVERIERA delle miniere in mezzo ai canyon del ferro scenari da Far West.

Si arriva alla diga della valle di Remaiolo e si risale per la Fattoria Ripealte si scende fino alla strada che porta a Remaiolo e in mezzo alle ville della Costa dei Gabbiani dove è possibile per che ne ha il tempo godersi il panorama delle isole dell’Arcipelaoo Toscano, Pianosa, Montecristo, Gorgonia Giglio e la costa della Toscana a sinistra e della Corsica a destra. E poi giù fino alle Fotoelettriche, punta estrema meridionale dell’Isola d’Elba.

Si torna a salire su per le Fotoelettriche tra i Fortini della seconda guerra mondiale a monte ed il mare a picco a valle, la strada è nota a tutti per la pubblicità della Wind con Aldo, Giovanni e Giacomo nella scena della roulotte che precipitava in discesa senza che nessuno la guidasse.

Sigle track del Ginepro e delle radici fino al secondo ristoro posto al centro ippico del villaggio della Costa dei Gabbiani, stavolta anche solido non solo liquidi e nuovo incrocio dei due percorsi corto a sinistra su fino all’anello e lungo a destra giù oltre la sbarra fino al laghetto dello Stagnone novità di quest’anno e risalita su per Buzzancone la salita più lunga con i suoi 4 km di strada con fondo sconnesso e drizzone finale pettata con punte oltre il 22% con alla fine l’ultimo ristoro e tappeto crono.

La piana dell’Anello fino alla cessa della Feccia dove verrà affrontata Stelli con le sue zetine in salita tecniche con sicuro fuori soglia.

Manca poco si riarriva al piazzale di Zigurt ad incrociare il percorso in partenza, attraversamento e si raggiunge la cessa di Gabbiana del percorso di Coppa del Mondo, fermatevi per le foto, poi trappola sentiero che porta al santuario e alla fine il pavè della Madonna delle Grazie e arrivo in paese dopo il giro di circonvallazione, la scalinata del Pozzo Vecchio e arrivo finale in Piazza Garibaldi.

Chi la prova non la scorderà mai è provato!